mercoledì 5 febbraio 2014

Gomorra [letture estive 3/3]


Gomorra
Roberto Saviano
Mondadori, 10.50 €
 
Qualche settimana fa ho finito di leggere il terzo libro che mi ero portata in vacanza. L’avevo iniziato effettivamente lì, ma non essendo proprio una lettura “da spiaggia” avevo preferito dedicarmi alle altre due letture e lasciare questo per il rientro a casa. Avendolo però trovato un testo un po’ pesante ho impiegato un sacco di tempo per finirlo; di cosa tratta “Gomorra” non serve spiegarlo, ormai è stato pubblicato otto anni fa ed è stato oggetto di infiniti commenti e critiche. L’hanno eletto capolavoro della letteratura italiana, un’indagine sociologica fenomenale, ma come stile di scrittura a mio parere è molto fiacco, cosa che mi ha fatto procedere leeen-ta-meeen-teeeee nella lettura. Per i contenuti del testo, non c’è da giudicare. Sono rivelazioni che, avendo fondamento sugli atti processuali e sulle indagini giudiziarie, è impossibile prendere per non vere.
Mi aspettavo molto di più, perché in televisione Saviano lo trovo sempre molto accattivante, ti tiene incollato allo schermo, tant’è che su suo consiglio a “Vieni via con me” (trasmissione che aveva condotto con Fabio Fazio sulla Rai nel 2010) avevo comprato “Arcipelago Gulag” di Solženicyn (poi che non l’abbia ancora letto è un altro discorso). Quindi non mi riesco a spiegare perché Saviano sia un bravissimo oratore, molto incisivo, ma sulla carta risulti essere così PESANTE...
  
6½/10 (per lo stile)

mercoledì 8 gennaio 2014

Hopper

 
Hopper. 1882-1967. Visione della realtà
Ivo Kranzfelder
Taschen, 9.99 €
 
Trovato alla Fnac di Via Torino a Milano per meno di 10 €; il volume risulta essere di ottima fattura per l’apparato iconografico, mentre per i commenti e le analisi alle opere è a volte un po’ ripetitivo e quindi noioso. Ma in fondo l’ho acquistato solo per avere riprodotte su carta la maggior parte dei quadri di Hopper e potermeli guardare e riguardare.
Mi piacciono molto, nonostante siano dei dipinti molto cupi che immortalano scene di vita quotidiana di coppia, oppure di lavoratori, o ancora di gente che si sposta in città nei mezzi pubblici, e in cui nessuno dei soggetti mostra di relazionarsi con l’altro, in una solitudine e alienazione tristissima. Eppure li trovo belli e mi incuriosisce l’aspetto voyeuristico che finiscono per avere questi quadri: diversi di loro sono spezzoni di vita ripresi dall’esterno di case private, nel buio della sera, o di primo mattino.
La curiosità: ho ritrovato nel dipinto “La casa sulla ferrovia”, la casa in cui finiscono ad abitare i protagonisti del film “I giorni del cielo” di Terrence Malick!
 
 
 
9/10

sabato 28 dicembre 2013

Cristo si è fermato a Eboli

 
Cristo si è fermato a Eboli
Carlo Levi
Einaudi, 11.50 €
 
Carlo Levi ripercorre in questo libro, pubblicato nel 1945, i suoi ricordi e le riflessioni socio-culturali sul suo periodo di confino in Meridione nel biennio 1935-1936.
Nato a Torino e formatosi intellettualmente nei più rinomati circoli e redazioni giornalistiche di Firenze, Torino e Parigi, Levi si trova costretto nel 1935, per via delle sue idee politiche, a partire per l’esilio da trascorrere in Lucania; lì si troverà a contatto con una popolazione quasi totalmente contadina, poverissima, la cui cultura è pressoché basata su credenze, usanze popolari e rimedi stregoneschi. Spiazzato e incredulo, Levi dovrà fare i conti con una società lontanissima dalla sua, abituato com’era a igiene, cibo ottimo e compagni di chiacchiere con cui parlare di politica e medicina... Riuscirà a interagire e ad allacciare una sorta di confidenza con i contadini “ottusi”?
Leggetelo! Ma solo per accorgervi che “Cristo si è fermato a Eboli” è un romanzo molto sopravvalutato, perché la stessa situazione di vita precaria e arida la si poteva trovare in quegli stessi anni anche al Nord: ad esempio nelle zone rurali della pianura Padana, in cui si coltiva tutt’ora il riso, entrambe le mie nonne (nate nel 1925 e nel 1929) sono cresciute con le loro famiglie (di 8 persone la prima e di 5 l’altra) in un’unica stanza che faceva da camera da letto, cucina e ricovero per le bestie, quali galline e conigli; la mia bis-bisnonna materna era conosciuta in famiglia per essere una “segnùna” (non so tradurre il termine in italiano), cioè colei che è a conoscenza di particolari gesti e segni fatti con le mani per alleviare dolori e paresi agli arti e in tutto il corpo. Le mie nonne inoltre hanno sofferto di denutrizione, pidocchi, tifo e sono riuscite a imparare a leggere e a scrivere senza aiuti esterni alla scuola, dato che tutti e quattro i miei bisnonni erano analfabeti. Solo raggiunta l’età per lavorare (11 anni), con uno stipendio in più in famiglia (oltre a quello dei genitori), a sostenere i fratelli più piccoli, le cose sono molto migliorate.
Quindi, davvero Cristo si è fermato a Eboli? Secondo me si era fermato molto prima, sulle Alpi svizzere...
 
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mercoledì 20 novembre 2013

Il buio oltre la siepe [letture estive 2/3]



Il buio oltre la siepe
Harper Lee
Feltrinelli, 8 €

Lo lessi per la prima volta a 14 anni e rimase nella mia memoria come un libro commovente che mi fece capire il concetto di diversità e razzismo.
Ma riletto quest’estate a 32 anni suonati, e nonostante Barack Obama “urli” in quarta di copertina che consiglia (appunto) questo romanzo contro ogni razzismo e discriminazione, devo ammettere che non mi è piaciuto. Non metto in dubbio la valenza sociale della storia in sé, pubblicata per la prima volta nel 1960, in un periodo della storia americana che vide una lunghissima serie di manifestazioni e battaglie pro-diritti civili, ma a parer mio a livello narrativo è un miscuglio di ricordi ed episodi d’infanzia di due fratellini che semplicemente crescono, si fanno più consapevoli e lasciano per sempre il tempo dell’infanzia.
I concetti di diversità e razzismo ci sono, ben spiegati, ma occupano un 20% del racconto totale, in una narrazione piatta e lentissima. Ci sono tantissimi spunti di riflessione, come il rapporto con i genitori, l’importanza del vivere in sintonia reciproca con gli altri, ecc... ma sicuramente la mia “maturità” (ahahah!!)  culturale a distanza di 18 anni, mi ha fatto notare alcune pecche, dato che ad esempio gli argomenti di riflessione sono trattati in maniera superficiale e sempliciotta.
E quindi mi chiedo: ma Barack Obama non ha trovato davvero nient’altro da consigliare sull’argomento?

6/10

giovedì 14 novembre 2013

Bassure [letture estive 1/3]



Bassure
Herta Müller
Feltrinelli, 8 €

Anche quest’anno vacanze a settembre! E prima di partire ho cercato in libreria delle letture maneggevoli da portarmi dietro con facilità. Una delle scelte è caduta su questo piccolo romanzo pubblicato per la prima volta nel 1982 in Romania, da un’autrice che poi nel 2009 ha vinto anche il Nobel per la Letteratura (e io che ero rimasta a Doris Lessing!). A fare da voce narrante è la bambina protagonista, alter ego della scrittrice, che in 19 capitoli ci presenta la sua famiglia, l’ambiente e la società rurale in cui vivono e la sua crescita da adolescente a donna che lavora.
I soggetti di ogni capitolo non sono però il frutto di ricordi spensierati e nostalgici, ma al contrario mettono in evidenza le bassezze (bassure appunto) della vita quotidiana e dei rapporti famigliari: c’è tantissima solitudine ed isolamento nei personaggi che entrano in scena nei racconti; la natura e gli animali onnipresenti, e in stretto legame con la bambina protagonista, si spingono oltre la bellezza bucolica e diventano mostruosi, sinistri (i funghi sono velenosi, il cane abbaia perché è terrorizzato, i gerani fioriscono come fiori di carta, la nebbia forma una foschia torbida, la notte che avviluppa il paese è nera e cupa, ecc.).
Indubbiamente è un libro ben scritto, pieno di metafore che vanno lette attentamente, ma l’atmosfera che permea ogni pagina mi ha lasciato addosso un grande senso di disagio...
Ne uscirebbe un bel film stile francese, di quelli minimalisti dei fratelli Dardenne, chissà!

7/10

giovedì 10 ottobre 2013

La mia mamma è perfetta


La mia mamma è perfetta
Mathilde Bonetti
Sperling & Kupfer, scontato a 1 €!!
 
Trovato al supermercato nei cestoni dei libri fuffa a 1 € (prezzo di copertina 10 €), questo libretto mi aveva attirato subito per le belle fotografie in bianco e nero degli anni ’40- ’50 provenienti dall’archivio Getty Images.
Il libricino è infatti un alternarsi di frasi dedicate alla mamma con accompagnamento fotografico. 
 

Ma l’accostamento è ironico e bizzarro perché il libro elogia la mamma contemporanea, quella che ad esempio prepara cibi surgelati e si dimentica di passare l’aspirapolvere, e la associa alle fotografie patinate degli anni Cinquanta  


 
che mostrano uno scenario domestico praticamente ormai lontanissimo: tavole impeccabili, frigoriferi lucidissimi e in ordine, attenzioni a non finire.
I ritmi quotidiani sono cambiati ma il libro si conclude precisando che la mamma è rimasta uguale, negli anni, per l’affetto che sa dare al suo bambino.
E’ un libretto molto carino, soprattutto per la scelta delle fotografie. Che bello quando mi capita ancora di trovare queste occasioni tra i libri in svendita!
 
 8/10

domenica 6 ottobre 2013

Un eremo non è un guscio di lumaca


Un eremo non è un guscio di lumaca
Adriana Zarri
Einaudi, 19.50 €

L’anno scorso avevo assistito alla presentazione del saggio “Un eremo è il cuore del mondo” di Francesco Antonioli, composto da diverse interviste ad eremiti sparsi nel mondo. Adriana Zarri era fra gli intervistati e mi aveva molto incuriosito la sua scelta di vita, soprattutto perché sola, ma coraggiosa e convinta.
Suora laica, Adriana Zarri nel 1975 sceglie l’eremitaggio in un vecchio casale piemontese, però non come isolamento dal mondo ma come maggior comunione e vicinanza a Dio e agli uomini: “Perché nella solitudine si ha il momento privilegiato dell’incontro”. Gli scritti raccolti in questa autobiografia raccontano della sua vita quotidiana divisa tra il lavoro nei campi per autosostentamento, la cura agli animali (e ai gatti, suoi prediletti) e i lunghi momenti di preghiera e riflessione; ma non mancano occasioni di condivisione con amici e “ammiratori” che giungono in campagna per trovarla e conoscerla.
Adriana, essendo stata anche teologa, impronta i suoi articoli con termini e ragionamenti che ho trovato in alcuni punti un po’ ostici... Comunque è un testo che riprenderò più avanti, con maggiore approfondimento, perché è un libro poetico e ti fa capire che ognuno di noi deve prima o poi staccarsi, anche solo per un attimo, dal consumismo e dalla vita frenetica per capire cosa conta davvero ed essere in pace con gli altri e con se stessi.

8/10